Il grano, la "recima" e compra Cilento

Qualche anno fa l'ex consigliere comunale Lucio Zangari sollevava polemiche per la mancanza di un mulino a Rofrano, forse è proprio il caso di dirlo che ci si deve iniziare a pensare molto più seriamente sulla realizzazione di un impianto di molitura.
Sono sempre più diffuse le piccole realtà contadine smart (intelligenti) e innovative che creando reddito valorizzano il territorio e fanno da ostacolo all'emigrazione.
Il Regno delle Due Sicilie era retto da un economia prevalentemente agricola, con bassi costi sul macinato appena il 10% infatti tutti ricordano la "recima" che diversamente tradotto sarebbe la tassa sul macinato  che  in numeri fa 1/10 di farina sulla quella prodotta oppure si pagava in denaro secondo la quotazione del momento o su quella che poteva essere l' "annata bona o malamendi".
La "recima" ancora oggi come sistema di pagamento è ampiamente diffuso.
Un successivo aumento delle tasse dovuto alla guerra di annessione al Regno di Sardegna poi divenuto d'Italia , la leva obbligatoria che produsse buona parte del fenomeno del Brigantaggio (dai revisionisti definito Resistenza) e altri enormi danni inflitti a tutto l'ex Regno, provocarono l'abbandono dei campi e l'emigrazione.
Per l'avvenuta mancanza di forza lavoro, d' allora è stato un continuo diminuire di produzione di grano con un contestuale aumento delle importazioni con eccezione al periodo fascista che è un discorso a parte.
La ripresa della semina, la coltivazione dei campi, la promozione della qualità di grani antichi è un settore su cui insistere e farne filiera ed è quello che alcuni giovani di Rofrano stanno tentanto di realizzare ed ai quali va la stima di tutti noi ma non basta... i prodotti realizzati con le coltivazioni di grani antichi sono prodotti d'acquistare e dobbiamo farlo in primis noi... noi che conosciamo e amiamo questa terra.
Non si tratta di boicottare i prodotti esteri o del nord Italia ma si tratta di lasciare sul posto il denaro sennò non c'è possibilità di creare economia e "sti biniritti startappi"- queste benedette startup - non si possono realizzare, si finisce per fare il gioco di chi ci vuole emigranti e le aziende anche se piccolissime non si possono costruire senza la componente umana.
Qualcuno potrebbe dire: "ha fattu n'ata asciuta ri li soje" , certamente è un altra uscita polemica delle mie ma chi se la sente di darmi torto ?
I Savoia ci vennero a portare la libertà e sta libertà di fare polemiche me la godo tutta sennò a che è servito il sacrificio del Sud ?
Se acquisti prodotti realizzati fuori è inevitabile che fai girare l'economia di fuori.. parlo così come mi viene che ci capiamo meglio !
Comprate Sud, comprate Rofrano, compra Cilento....

Pasqualino



Campo di grano a Rofrano: Grano duro Senatore Cappelli, coltivato senza concime di sintesi, irrorato una sola volta ad inizi marzo, con biofertilizzante prodotto a Rofrano, soluzioni naturali che spaventano le lobby di settore!


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