#‎iostoconnicola‬ e “La terra dove si va al contrario”

Sì, questa è “la terra dove si va al contrario”, dove giornalisti sciacalli, per 20 euro ad articolo, si permettono di infangare la dignità delle persone. Io li chiamerei anche giornalisti da strapazzo, che emettono sentenze prima ancora dell'autorità giudiziaria, esponendo alla gogna mediatica persone che, tanto per ricordarlo, restano presunte innocenti fino all'ultimo grado di giudizio.

 

*Nell'immagine il post a cui Teodoro risponde."

Peggio ancora, giudicano e attaccano un popolo che istintivamente si stringe intorno alla figura che hanno scelto come Sindaco, forse perché si fidava e si fida ancora di lui e, soprattutto, lo ha fatto perché prima di essere Sindaco è padre, marito, amico. Questo popolo “strano” lo ha fatto pensando a quella moglie e a quei figli che dai media hanno visto infangato il nome della persona a loro più cara. Tutto normale nel paese che va al contrario: qui si può infamare il nome del Sindaco proprio perché è Sindaco e quindi personaggio pubblico... già, perché se non fosse stato Sindaco, queste stars dell'informazione si sarebbero dovute limitare a pubblicare al massimo le iniziali della persona, come sempre succede in questi casi. Poi, per giustificarsi, tirano in ballo gli innocenti, le vittime di abusi, e dicono che a loro nessuno pensa. Come se loro fossero i veri ed unici sensibili verso certe tematiche, come se si potesse dire come, quando e in quali casi si debba dimostrare questa sensibilità, come se servisse una “occasione” per farlo. La giustizia farà il suo corso e sono fiducioso che Nicola ne uscirà pulito. Allora, se e quando sarà accertato l'abbaglio, sareste pronti voi paladini dell'informazione a risarcire un uomo e questa comunità per i danni morali avuti in questi giorni? ‪#‎iostoconnicola‬

Giusy Romanelli dal post di Teodoro scrive:  Credo che quello che possiamo fare per rispetto di tutti, dell'accusato, della famiglia, dei figli, del paese, di chi crede nella sua innocenza e anche di chi crede nell' accusa per qualcosa di quanto più atroce possa esistere, è il silenzio. Tacere sull'accaduto, non dare adito a chiacchiere inutili e stringersi in un silenzioso abbraccio almeno fino al momento della verità.... solo alla fine di tutto si potrà giudicare e parlare di tutto quello che é stato... anzi... neanche in quel momento forse... alle sue spalle c'è una famiglia che va difesa a tutti i costi, dei bambini che in qualsiasi modo devono essere tutelati. Il miglior modo per farlo da Rofranesi che stimano lui e tutta la sua famiglia é tacere. Questo il mio umile e sincero messaggio per il mio paese e per tutte le persone coinvolte nella vicenda.


P.

#iostoconnicola, la terra dove si va al contrario