Vediamo chi dice la verita'... Ecco le rispose di Viterale al cons. Speranza

Viterale risponde al comunicato di Speranza. Vi anticipiamo che i toni che ritroverete nel comunicato che segue non sono per nulla amichevoli, ecco quanto scrive l'ex primo cittadino:

 

Caro Giovanni, 
non sono un bugiardo, né uno sprovveduto. Il mio stile e il mio percorso di vita familiare, sociale e politica ne costituiscono la più nitida e lampante testimonianza. Basterebbe questa semplice constatazione per rispondere al tuo scritto apparso, qualche giorno fa, su telerofrano.com. 

 

Uno scritto in cui badi più ad accampare giustificazioni sterili, talvolta inesatte e poco pertinenti, che a manifestare l’impegno ad impedire di dissipare benefici fondamentali per ‪#‎Rofrano‬. Te ne sei uscito ricorrendo allo strumento della diffamazione nei miei confronti. Scontato atteggiamento di chi, svagato e impotente, cerca di sviare l’attenzione dal problema principale. Dal canto mio, cercherò, ancora una volta, di riportarvi alle vostre responsabilità, ribadendo soluzioni sulle quali avete rifiutato qualsiasi confronto.

n° 1 - Case Popolari :
Alla “missiva” del 27 Maggio 2014, cui fai cenno, ricevuta dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, bastava dare riscontro con una richiesta di rilascio in deroga del nulla osta per indelocalizzabilità dell’intervento. Tale indicazione, coerente con il Piano del Parco e, peraltro, già vagliata prima delle elezioni, è contenuta nella relazione dell’ing. Pitocchi, datata 22-7-2014 (non protocollata). C’era, quindi, tutto il tempo per opporsi alla volontà di delocalizzazione espressa al Sindaco/Responsabile dell’UTC dallo IACP, sollecitando pure quest’ultimo a colmare le rilevate lacune del progetto presentato al Comune. Sarebbe stato doveroso e risolutivo adottare, già allora, una Delibera consiliare diretta a dichiarare la pubblica utilità dell’intervento e ad acclararne l’indelocalizzabilità, rispetto alle previsioni del PUC (munito, peraltro, del parere favorevole del Parco). Ci siamo battuti per la convocazione e lo svolgimento del recente Consiglio Comunale tenutosi in data 29.01.2015, facendo inserire all’ordine del giorno la problematica delle case popolari ed avanzando una proposta analoga alla soluzione appena descritta. Vi siete rifiutati di deliberare sull’argomento, adducendo motivi infondati ed illegittimi. Tu stesso, durante la discussione, hai avuto l’ardire di dichiarare: << le case popolari a Rofrano non sono necessarie, perché ci sono tante case chiuse e tante case sfitte>> …persino in contrasto con tuo padre che, presente in aula, esortava a considerare ed adottare la soluzione proposta dalla Minoranza, pur di non far sfumare il finanziamento. Avete lasciato perdere <<perché le case popolari non sono necessarie>>. O almeno così dite, ispirati forse dalla favola della volpe e dell’uva, più che da autentica convinzione. Eppure, appena qualche mese fa, eravate di diverso avviso! Di ben altro tenore erano i proclami che diffondevate tra la gente durante la campagna elettorale! Questa è la verità, caro Giovanni, non arrampicarti sugli specchi. Prodigati, piuttosto, affinché il Consiglio Comunale si riunisca nel più breve tempo possibile e si pronunci finalmente, all’unanimità, nell’interesse di Rofrano, per la realizzazione delle case popolari, concretizzando un’opportunità di ricaduta occupazionale e di miglioramento della qualità della vita per le fasce meno abbienti. Gli aulici ed infausti moniti della Cassandra d’oltreoceano lasciano il tempo che trovano, così come taluni isterismi elettro-sgrammaticati nostrani. Tuo padre sarebbe d’accordo con noi anche sull’asilo nido. Così come la stragrande maggioranza dei Rofranesi.

N°2 - Isola Ecologica :
I lavori per la realizzazione dell’isola ecologica avrebbero dovuto essere consegnati entro la data del 28 giugno 2014: è vero o non è vero? Al riguardo, è persino ultroneo precisare che, se ciò fosse avvenuto, oggi parleremmo di altro e l’isola ecologica sarebbe funzionante da oltre 7 mesi. L’Ufficio tecnico ha avviato la procedura di gara nel 2012. Il Responsabile Unico del Procedimento ritenne che non fosse necessario acquisire il parere della Soprintendenza, in quanto l’area prescelta, di proprietà dell’Istituto di Sostentamento Clero, ricade fuori dal perimetro del Parco. Acquisiti i restanti pareri, bandì, quindi, la gara. In seguito, lo stesso RUP ha ritenuto di chiedere il parere anche alla Soprintendenza, che si espresse negativamente, asserendo che l’area in questione fosse assimilabile a bosco. A quel punto, espletate già le procedure di gara e con il termine fissato dal Decreto Regionale di finanziamento prossimo alla scadenza, il RUP ritenne opportuno richiedere un sopralluogo informale all’agronomo forestale dott. G. Fornataro, al fine di verificare se la tesi della Soprintendenza fosse plausibile. Il dott. Fornataro, a sopralluogo avvenuto, riferiva che l’area non fosse assimilabile a bosco e che, dunque, il diniego opposto fosse superabile. A seguito di ciò, nel mese di settembre 2013, l’UTC conferì formale incarico al dott. Fornataro perché attestasse, con apposita relazione tecnica, le posizioni espresse. Su queste basi, ricadendo l’area d’intervento in zona non sottoposta a vincolo paesaggistico, lo stesso Ufficio chiese, altresì, l’archiviazione della richiesta di parere alla Soprintendenza. Quest’ultima si oppose con la famosa lettera che io, a tuo dire, avrei tenuto nascosta. Ti sbagli ancora, caro Giovanni! La lettera originale è stata consegnata al dott. Fornataro e da lui presa in carico (ecco perché, con distrazione equiparabile a quella da voi tenuta con la Relazione dell’ing. Pitocchi, di cui sopra, non è stata protocollata); è lo stesso tecnico incaricato dal RUP e fiduciario del Comune per la medesima questione, redattore della relazione tecnica diretta a smentire la Soprintendenza, protocollata e agli atti del Comune. Quello che è successo dopo, lo riferirà il dott. Fornataro, il quale, ancora oggi, asserisce che l’area non è boscata e che l’intervento, per tale ragione, non è soggetto al parere preventivo della Soprintendenza. Per amore della verità, mi corre l’obbligo di precisare che il documento in questione non è stato inviato anonimamente al Sindaco, come tu falsamente dichiari, ma gli è stato trasmesso via email dal dott. Fornataro, come apertamente confermato dallo stesso Cammarano in Consiglio comunale. Ripeto: dal dott. Fornataro, professionista incaricato dal RUP per la redazione della relazione attestante i requisiti paesaggistici dell’area. Come vedi, i bugiardi sono altri. 
Il sottoscritto non è stato mai condannato dal Tar per diniego di accesso agli atti o per aver “requisito” documenti del Comune! Qualcun altro si!
In definitiva, alla luce dei rilievi esposti, ti esorto ancora una volta ad adoperarti per la pronta e sollecita risoluzione della problematica, in considerazione dell’importanza strategica dell’opera e del finanziamento già ottenuto per il completamento della stessa, in accoglimento del progetto presentato dall’amministrazione Viterale; finanziamento che, avendo ad oggetto fondi europei (PSR 2007/2013), è soggetto a scadenza. L’area di trasferenza dell’Olivella è ancora lì, nonostante le promesse propinate in Campagna elettorale, fondate su teorie fasulle che ora siete voi stessi a smentire. Nonostante gli annunci del Sindaco a mezzo stampa, datati fine Luglio. E Tu, di colpo, non sei più interessato a fare videoriprese dei rifiuti, come quando eravamo Noi ad amministrare.

3-Piani attuativi edilizia economica e popolare:
Il PUA sull’area di edilizia economica popolare c’è eccome! L’ho affermato su facebook , in risposta ai tuoi arbitrari ed inopportuni biasimi alla giornalista dott.ssa F. Pistone, alla quale esprimo tutta la mia solidarietà. Purtroppo il mio commento è stato cancellato, in seguito al vergognoso boicottaggio del profilo Unione per Rofrano. Ribadisco, così, l’invito a consultare la D. G. C. 118/2013. Il PUA – Piano di Zona ex L.167/62, adottato con quest’ultimo atto, completo degli elaborati tecnici, è stato pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Campania n°61, dell’11.11.2013. Non sono state avanzate osservazioni ed è, dunque, pronto per l’approvazione. Strategicamente, l’Amministrazione Comunale precedente aveva optato di formalizzarne l’approvazione in Giunta, solo dopo l’adozione della Delibera Consiliare di dichiarazione di pubblica utilità dell’intervento in località Torno e di indelocalizzabilità dell’area. La stessa che proponiamo oggi, come provvedimento risolutivo e che, certamente, avremmo già adottato se ne avessimo avuto mandato. Da Maggio, però, la responsabilità compete all’attuale maggioranza. La tua eccezione è dunque meramente formale e mira a nascondere il vero punto nodale della questione. La triste verità è l’inerzia del Sindaco/Responsabile dell’UTC, maldestramente supportato e difeso da Amministratori che, con blanda caparbietà, scarsissima convinzione e, quindi, senza successo, si attivano per risolvere i problemi del Comune. Vedi, caro Giovanni, la minoranza non ti biasimerà mai per il diniego opposto ad una richiesta di parere tecnico. Siamo ben consapevoli della complessità dell’iter burocratico in materia di lavori pubblici: abbiamo condotto in porto la progettazione e l’esecuzione di decine di opere. Non possiamo, tuttavia, tollerare la tendenza sconsiderata dell’Amministrazione a non cercare soluzioni e, addirittura, a rifiutare quelle proposte in luogo di un’inattività colpevole, nell’intento di realizzare l’interesse generale di Rofrano e dei Rofranesi.

Se non credete nell’utilità delle opere pubbliche avviate dall’Amministrazione Viterale, abbiate il coraggio di rinunciare ai finanziamenti ottenuti. O almeno non opponete ipocrite ed inconsistenti difese, al pari della volpe di Esopo.
Sono un convito assertore del confronto e del dialogo politico costruttivo per il bene di Rofrano. Ho dimostrato, anche in questa occasione, rispetto per la tua persona e per le tue posizioni, pur non condividendole e avendo cura di smontarle puntualmente. Con la compostezza e l’educazione che mi contraddistinguono, ti ho fornito gli opportuni chiarimenti e le dovute precisazioni. Ti invito, in conclusione, ad esimerti, per il prosieguo, dal rivolgere e divulgare offese gratuite ed attacchi diffamatori contro la mia persona. Come ben sai – ho già avuto modo di dirtelo altre volte- non è nella mia indole offendere le persone, nondimeno consento agli altri di ledere la mia reputazione e di infangare la trasparenza e la serietà del mio impegno politico.
Tanto ti dovevo, per amore della verità, con la precisazione che non resterò inerte a fronte di ulteriori offese e diffamazioni.
Cordialità.

Giuseppe Viterale

 

Rofrano, lì 07.02.2015

rofrano, giovanni speranza, comune rofrano, giuseppe viterale ex sindaco, politica

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