Case popolari: Viterale non dice la verità, parola di Speranza.

Nei giorni scorsi la minoranza consiliare del comune di Rofrano capeggiata dall'ex primo cittadino il signor Giuseppe Viterale ha fatto diramare su numerosi siti web d'informazione locale un comunicato stampa che gettava non poco discretito sull'amministrazione del Dott. Nicola Cammarano. Il portale infocilento.it in un articolo del 28/01/2015 dal titolo Rofrano: a rischio il finanziamento per le case popolari riportava le seguenti dichiarazioni di Viterale: "L’inerzia del Sindaco Responsabile dell’Ufficio Tecnico potrebbe costare molto cara alla Comunità dell’area interna cilentana, che dovrebbe rinunciare all’agognata prospettiva di realizzare le case popolari".

I giovani consiglieri hanno preso sul serio la giurisprudenza della Corte di Cassazione che, con varie sentenze, ha precisato che si può contestare anche usando frasi certamente aspre. Di seguito viene riportato in forma integrale un post di Giovanni Speranza consigliere comunale di maggioranza, che a seguito delle richieste di spiegazioni avanzate da alcuni concittadini smentisce a tutto spiano il Viterale:

Scusatemi se non ho risposto prima, ma non mi ero accorto di esser stato chiamato in causa per chiarire la situazione e, in virtù del mandato conferitomi dal popolo sovrano alle scorse elezioni amministrative, è mio dovere informare. Per una questione di ordine, risponderò per punti a tutte le corbellerie scritte nel comunicato pubblicato sopra.

1- CASE POPOLARI. Giorno 27 Maggio 2014 riceviamo, a mezzo raccomandata, una missiva da parte dell'Ente Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano che recita testualmente: "Esaminato il progetto che prevede la realizzazione di due fabbricati per complessivi 16 alloggi di edilizia residenziale pubblica ricadente in un'area ricadente in una zona di tutela generale orientata C2 del Piano del Parco; considerato e che il comma 4 dell'art. 8 delle Norme di Attuazione definisce di protezione, gli ambiti caratterizzati dalla presenza di valori naturalistici ed ambientali inscindibilmente connessi con particolari forme colturali, produzioni agricole e modelli insediativi e che, ai sensi del comma 8 dell'art.8 delle citate Norme di Attuazione, le nuove costruzioni in zona C2 sono ammesse solo per fini agricoli dell'imprenditore agricolo. Considerato che gli interventi progettati non rientrano tra quelli ammessi dalla succitata norma del Piano del Parco; visto il comma 1 dell'art.13 della legge 394/91 che, ai fini del rilascio del nulla osta, prevede la verifica di conformità del progetto al Piano del Parco; SI COMUNICA CHE NON E' POSSIBILE PROCEDERE AL RILASCIO DEL NULLA OSTA RICHIESTO". Ricevuta questa missiva, il Sindaco, io ed il capogruppo di maggioranza, ci siamo recati presso la sede del Parco, dove ci è stata comunicata l'impossibilità di realizzare l'intervento, a meno che lo stesso non venisse delocalizzato (e, quindi, scelto un altro lotto). A quel punto abbiamo contattato l'ingegnere Pitocchi, redattore del Piano Regolatore del nostro Comune, il quale ci ha spiegato la non fattibilità della delocalizzazione ed ha redatto apposita relazione in cui spiega le ragioni di ciò. Il sig. Giuseppe Viterale vuole addebitarci le colpe di questa cosa, ma quando nel 2010 entrava in vigore il Piano del Parco ed aveva la possibilità di fare le osservazioni al Piano, perché non le ha fatte? Noi ci siamo trovati in mano una frittata già bella e fatta!

2- QUESTIONE ISOLA ECOLOGICA. Su questo argomento mi dovrei limitare soltanto a dire che Giuseppe Viterale è un grandissimo bugiardo! L'altra sera, in Consiglio Comunale, ha negato fino alla nausea, dicendo di non sapere niente del fatto che la Sovraintendenza avesse dato parere negativo circa la realizzazione di un'isola ecologica, in quanto il lotto scelto ricadeva in un'area boscata. In realtà, il parere negativo la Sovraintendenza l'aveva mandato eccome, ma come d'incanto era sparito! Lo stesso è stato poi inviato anonimamente all'attuale Sindaco, che ne è venuto a conoscenza per puro caso. Sul suddetto parere c'è la firma -leggibilissima- di Giuseppe Viterale e per questo dico che è un grandissimo bugiardo! Ha fatto realizzare un'opera completamente abusiva, all'insaputa di tecnici e impresa, solo perché aveva le elezioni da affrontare dopo qualche mese.

 

3- PIANI ATTUATIVI. Il giorno 28 gennaio 2015, Giuseppe Viterale, attraverso il profilo fb "Unione per Rofrano", nel rispondere ad un mio commento sul gruppo fb "CambiAmo Rofrano", affermava l' esistenza dei piani attuativi del Piano Regolatore, trovandomi non poco perplesso. In realtà, come dimostra una delibera di Giunta (di cui non ricordo il numero) che sono andato a recuperare appositamente al Comune, questa è l'ennesima bugia! Rofrano non ha piani attuativi approvati, esiste soltanto una delibera di adozione del Piano di recupero che riguarda il centro storico. Quindi, non esistono piani attuativi per zone industriali, artigianali, residenziali! Questo è tutto, per qualsiasi chiarimento sono a disposizione di tutti

giovanni speranza, giuseppe viterale ex sindaco, case popolari, bugiardo

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