La leggenda del Brigante Federico

Di leggende nella storia nè possiamo trovare a migliaia una che recentemente è tornata ad essere raccontata ai più giovani è quella di un leggendario brigante.

 

Si narra che in una località non ben conosciuta della Valle del Mingardo nacque il valoroso Federico Dalaurito, cresciuto nella ridente ed antica Rufra della Valle del Mingardo a soli 5 anni domò il primo cavallo, uno stallone puro sangue che si pensava fosse indomabile.

All'età di 6 anni fù iscritto alla scuola dell'obbligo ma negli anni che proseguirono si accorse che lo studio non era la sua passione e nè la sua missione così non terminò mai gli studi iniziati.

Appena maggiorenne iniziò a girovagare in lungo ed in largo per il Regno delle Due Sicilie in cerca della sua identità e praticando numerosi lavori.

Con lo sbarco dei Mille e Garibaldi a Marsala e con l'arrivo delle truppe Sabaude dal Nord comprese quale fosse il suo destino. Combattere per la libertà !

Si distinse presto in numeorse battaglie che videro vittoriose le bande dei briganti nelle quali militò insieme con il noto Crocco divenuto poi capobanda dell'omonima banda.

Tra il 1870 e il 1875 vi fù una decimazione consistente di tutte le bande del versante Adriatico e Ionico. Fuggito dalla Lucania insieme ad altri tornò nel suo paese natale Rufra, dove non tardi lo raggiunsero molti altri briganti.

Per le sue qualità di condottiero ben presto fù scelto come capobanda e riorganizzò i suoi uomini sul monte Centaurino da dove periodicamente lanciava i suoi attacchi contro le truppe Sabaude ed in particolare della Brigata Garibaldi.

Si crede che il covo della banda di Federico fosse "u chianu ru pacciu" (altopiano del pazzo).

Nel 1927 nel tentativo di scacciare più a sud la Brigata Garibaldi si spinse fino alla darsena di Policastro ma l'estremo tenativo gli costò la perdita di numerosi uomini e feriti.

Fuggito nel suo comune, che nel frattempo cambiava denominazione da Rufra a Rofrano, potè godere ancora della protezione della sua gente che tanto lo amava.

Qualche anno dopo nel 1931 in luogo segreto si spense all'età di 91 anni. Il suo mantello fu ben nascosto in una cavità dei monti dell'ordierna Alta Valle del Mingardo e i vecchi raccontano che chiunque trovi il suo mantello e lo indossi potrà godere di fortuna, coraggio e belle donne.

 

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