Alcune notizie sulla famiglia Lettieri di Rofrano (dal gruppo fb)

Avv. Giovanni Lettieri
In questo periodo Rofrano e' preso dall'elezione del nuovo Sindaco e già immagino capannelli di persone che discutono in piazza. Non voglio entrare nel merito della discussione politica, ma voglio soltanto ricordare la figura dell'avvocato Giovanni Lettieri che fu Sindaco per ben 25 anni dal 1960 al 1985. Persona preparata ed allegra con grande senso dell'ottimismo che amministrò Rofrano in un periodo di grande trasformazione quando ancora fare il Sindaco era una carica di grande rispetto e prestigio. Allora il paese mancava di fognature, rete idrica, illuminazione pubblica in gran parte del centro abitato e raccolta rifiuti. I più anziani ricorderanno quanti "mmunizzari" vi erano nel centro abitato. Ma erano anche anni di grande entusiasmo per il futuro.
Lui seppe rappresentare questo entusiasmo e far crescere e sviluppare il paese concedendo licenze edilizie per la costruzione di nuove case private grazie alle rimesse degli emigranti. Nel rilascio delle licenze non guardava all'appartenenza politica come non lo faceva nel concedere licenze per aprire nuovi negozi. In quel periodo I comuni non avevano accesso a grandi finanziamenti ma si reggevano quasi con le proprie risorse. In questo dimostrò una oculata amministrazione finanziaria senza mai portare il comune all'indebitamento. Ma la grandezza di questo Sindaco era il grande rapporto umano che riusciva ad istaurare con ogni cittadino, anche con avversari, senza mai portare rancori. La domenica mattina il suo ufficio privato in casa era una processione di gente che chiedeva di tutto e lui cercava sempre di trovare la soluzione ad ogni richiesta. Le sue partite a carte in piazza erano mitiche come i suoi Campari che ne andava ghiotto. Andava matto per un vino portoghese il Mateus che per la verita' non era un gran che. Ma era cosi entusiasta nel raccontare le cose che si rimaneva affascinati anche se a volte non erano proprio vere. Aveva un senso innato dell'eleganza e della galanteria che ne facevano un vero gentiluomo, era l'unico rofranese che ho visto che baciava la mano alle signore. Sarebbe bene che i candidati alla carica di Sindaco riflettessero un pò sulla figura di questo nostro illustre cittadino del secolo passato che e' stato troppo presto dimenticato .

di Giuseppe Viterale (mulinaru) dal gruppo fb 9 maggio 2014




Signorina Colombina Lettieri

Grazie Teo di aver ricordato la signorina Colombina con questa bellissima immagine che puo` rappresentare la decadenza di Rofrano ma anche speranza di un nuovo risorgimento rofranese. Non vorrei passare per l`elogiatore funebre ufficiale della famiglia Lettieri ma sono tanti i ricordi e l`affetto che mi legano a questa famiglia che prima da giovane rofranese e poi da adulto che vive all`estero ha sempre visto in loro un esempio da imitare. Scusatemi se non saro` breve.
La prima volta che mi trovai a scrivere della famiglia Lettieri fu nel 1968 quando facevo la 3 elementare, il dottore Bartolo Lettieri era morto in un tragico incidente stradale a soli 36 anni. L`insegnante ci diede un tema da svolgere su questa numerosa famiglia rofranese. Qualche mese prima era stato assassinato Bob Kennedy e mio padre aveva messo il poster dei 3 fratelli Kennedy nel mulino. In quella tragedia trovai le similitudini con la potente famiglia americana anche se in proporzioni molto diverse. Entrambe famiglie con 10 figli, entrambe impegnate in politica, entrambe travolte da tragedie. I rofranesi più anziani si ricorderanno di matrimoni e vittorie politiche celebrate in questa casa che adesso è vuota ma una volta brulicava di persone. Come tutte le case molto frequentate , aveva bisogno di una mente che la gestisse. La mente era la signorina Colombina. Donna riservata, educata , di buone maniere, non di grande istruzione scolastica, ma sapeva rendere i propri ospiti a loro agio, sia se che si trattasse di autorità o di semplici contadini rofranesi. La sua dedizione alla causa famigliare era assoluta. Quando in periodo elettorale, a tarda sera andava in giro per le case insieme a sua sorella Aurora in cerca di voti, a volte venivano ingiuriate con frasi come ; ecco le sorelle Materassi. Ma era tale la sua educazione e senso del controllo che non rispondeva a nessuna provocazione. Pur stando sempre in casa ad organizzare l`attività famigliare era informata di tutto cio` che accadesse a Rofrano. Negli ultimi anni era sempre meno informata delle cose rofranesi quasi a volersi distaccare da un mondo in cui non si riconosceva più. Mi rendevo conto che pur vivendo all`estero ero più informato di lei. Ma pur sapendo che in tutte le cose della vita c`e` un inizio ed una fine, mi mancherà molto nei miei futuri viaggi a Rofrano il fatto di fare quei quattro passi in via Renazza e vedere quel portone chiuso che tanta storia ha rappresentato per i rofranesi nel bene e nel male.

Ciao signorina Colombina R.I.P.

di Giuseppe Viterale (mulinaru) dal gruppo fb 19 febbraio 2014


una bella immagine in ricordo della signorina Colombina Lettieri... di Teodoro Caputo

Aurora Lettieri
E` di queste ore la notizia della scomparsa di una nostra compaesana, Aurora Lettieri, che forse molti giovani di questo gruppo ne avranno sentito parlare ma non la conoscevano. Permettetemi di ricordarla su questa pagina. La signorina Aurora Lettieri è vissuta e lavorato sempre a Rofrano come dirigente dell`ufficio postale. Legatissima alla sua numerosa famiglia (10 fratelli e sorelle) aveva un rapporto particolare soprattutto con il fratello Giovanni ( sindaco per molti anni) e sua sorella Colombina.
Io che ho frequentato questa famiglia fin da giovane studente liceale ne ho apprezzato il loro grande attaccamento alle proprie origini ed il valore dell`unione` famigliare che per me e` stato una fonte d`inspirazione. Nei miei numerosi ritorni a Rofrano una delle prime visite che facevo era casa Lettieri dove ho portato sempre anche mia moglie ed i miei figli. A prima vista poteva sembrare una persona superba ed arrogante ma conoscendola ne apprezzavi le grandi qualità umane ed era un piacere dialogare con lei con quella voce forte e chiara e a volte anche con espressioni colorite in rofranese. L`ultima volta che l`ho vista e` stata in Agosto del 2012 e dopo aver parlato per molto tempo mi porto` nello studio del defunto fratello, l`avvocato, che si affaccia su piazza Cammarano e volle per forza che sedessi dietro la scrivania di suo fratello cosi come l`aveva lasciata 20 anni fa`. Allora notai in lei una certa commozione che faceva quasi contrasto con il suo carattere forte e deciso. Due mesi fa andai a farle visita ma non c`era perche` era malata ed allora capii che un altro pezzo di Rofrano stava scomparendo.
Ciao signorina Aurora R.I.P.

di Giuseppe Viterale (mulinaru) dal gruppo fb 10 novembre 2013

Don Mario Lettieri
Dopo molti anni che si vive all'estero ci rendiamo conto che i rofranesi che conoscevamo e ci hanno lasciato sono piu' numerosi di quelli che attualmente conosciamo. Un rofranese che non passava inosservato per la sua figura, carattere e modi di fare era Mario Lettieri. Non un "personaggetto" come si direbbe oggi ma un personaggio vero. Come tutte le persone con un forte carattere e senso del fare a volte non era sempre amato .
Cio' che mi ha sempre affascinato era il suo amore per Rofrano. Parlava un rofranese perfetto ed era innamorato della sua campagna a "donnania". L'unico rofranese che ha dato a vari rofranesi posti di lavoro duraturi con paghe dignitose. Per capire che uomo era voglio ricordare un episodio accaduto nel 1974, era l'anno in cui gli studenti rofranesi iniziavamo a fare i pendolari per le scuole superiori a Sapri. L'autobus era guasto e non potevamo recarci a scuola, vidi che stava giocando a briscola al Bar del Corso e gli dissi che era un nostro diritto andare a scuola perchè avevamo pagato l'abbonamento, lui restò sorpreso e disse che aveva dei problemi con l'autobus al che replicai che i suoi problemi non dovevano essere i miei perchè avevo un compito in classe. Dopo un attimo di riflessione mi chiese a chi ero figlio e con la sorpresa generale degli altri giocatori interruppe il gioco e si alzò offrendosi di accompagnarci personalmente con la sua Mercedes a scuola e cosi fu.

di Giuseppe Viterale (mulinaru)








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